Nemmeno le sbarre possono spegnere il sorriso di Paprika

Nemmeno le sbarre possono spegnere il sorriso di Paprika
Bellissima, bianca e soffice come lo zucchero filato, sorridente, spiritosa, dolce e capellona!

Potrei continuare l’elenco degli aggettivi che descrivono questa meravigliosa cagnolotta, ma credo che quanto scritto sia sufficiente a darvi un’idea di quale creatura stiamo tenendo rinchiusa in una gabbia, senza alcuna ragione.
Lei è Paprika, giovanissima spinona di taglia media, circa un anno di età.

10/12/16 – Canile Comunale di Velletri (Roma) – Associazione Veliterna Tutela del Cane

Convive con tre maschi semi-fobici, generalmente va un po’ a simpatia con i suoi consimili ma una volta stretto un legame affettivo non lo scioglie facilmente, infatti quando fu adottato il suo ex compagno di box (nonno Rudy), lei non mangiò per due giorni.
Mai provata con le femmine ma siamo disposti a fare una prova di compatibilità.
Adatta a famiglie con bambini già grandicelli perchè vivace.

E’ stata catturata il 31 luglio nei pressi del carcere, indossava uno schifoso collare ricavato da una fettuccia, con pezzi di fil di ferro arrugginito arrotolato in modo tale da creare spuntoni che si conficcavano nel collo.
E’ un miracolo che non sia morta di tetano.
Eppure, nonostante il collare che fa pensare ad ex proprietari “disattenti”, nonostante siano ormai quattro mesi che vive in una gabbia, Paprika non smette mai di donarci il suo sorriso, ogni giorno, ricordandoci sempre che la vita e la felicità sono due doni di cui bisogna essere grati sempre.
Il terzo è la libertà, quella che stiamo cercando di farle recuperare.
 
Chippata, vaccinata, sterilizzata, sverminata, leishmania negativa.
Adottabile in tutto il centro e nord.
Per info dal lunedì al venerdì ore 9:00-13:00 oppure via messaggio o mail orario no stop, ai seguenti contatti:
Ufficio Adozioni: 06.96453459
Claudia: 338.7034771 adozionicanilevelletri@gmail.com
Caterina: 333.9726087

Adotta un cucciolo o un nonnino abbandonato, non farlo morire solo, vivono anni reclusi come prigioneri E NON HANNO NESSUNA COLPA.