URGE NUOVAMENTE IL VOSTRO SUPPORTO, COATTO E DETERMINATO

URGE NUOVAMENTE IL VOSTRO SUPPORTO, COATTO E DETERMINATO

Per i cani ANCORA incarcerati dal Sequestro di Alessandria, URGE NUOVAMENTE IL VOSTRO SUPPORTO, COATTO E DETERMINATO

Cari amici, chiediamo nuovamente supporto: leggete questo messaggio e se concordate, procedete inviando una e-mail a chi di dovere affinché  si ponga termine alla dispersione di tempo e molto altro (che dura dal 19 di aprile, giorno del sequestro, e dopo una fase di dinamismo è nuovamente stagnante, a discapito delle creature ingabbiate), troppo prezioso per la vita dei poveri sequestrati di Alessandria, e si proceda a mandare a casa i cani (dove sono stati richiesti ufficialmente da giorni e giorni da proprietari e richiedenti adottanti, dal momento che la fase di dissequestro è effettiva e regolata da un’ordinanza sindacale) liberandoli dai canili in cui sono stati posti in custodia.
Di fatto vogliamo sensibilizzare innanzi tutto la stessa Sindachessa Rossa, la Sig.ra Maria Teresa Gotta, Assessore al sistema educativo e promozione dell’aggregazione sociale, cui fa capo l’ufficio Tutela Animali del Comune di Alessandria, e il Dott. Giampiero Rizzola, Resp. Servizio veterinario area A – Sanità Animale e il Dr. Franco Piovano Ref. di Settore Specifico, su questioni fondamentali.
1) Dopo 43 giorni di quelle che appaiono agli occhi del pubblico come lungaggini cavillose e burocrati, nonchè nuovi blocchi inspiegabili, e persino ponti e ferie calendarizzati per procedere alle restituzioni e uscite in adozione a proprietari e richiedenti, le risposte dagli uffici sono sempre più rad (specie da parte dei referenti diretti, che spesso non si trovano in loco)e, incoerenti e incomprensibili , sempre più impossibile ricondurli a reali impedimenti legittimi. Di fatto ormai da più di 10 giorni NESSUN CANE è più uscito dai canili coinvolti, nonostante alcune richieste risalgano addirittura al 26 di parile, e a seguire.
2) Per quanto riguarda la struttura che tanto ha fatto tribolare per il suo agire illegale (a partire dalla non apertura al pubblico negli orari indicati quali vigenti, con 17 cani sequestrati al suo interno, più 8 incarcerati da svariati anni, lo ricordiamo) ovvero I Quarti di Fresonara (AL), i cani sono stati spostati PER VOLERE DE I QUARTI STESSI circa 10 giorni fa. E da allora non è più uscito nessuno, sebbene lo spostamento avesse per lo meno dovuto garantire salute, visibilità e quindi ADOZIONI per tutti i cani in custodia.
3) Le spese continuano a salire, che siano imputate ai proprietari che ancora aspettano la legittima restituzione dei loro cani o che siano a carico di denaro pubblico, quindi di tutti noi, ma soprattutto i cani CONTINUANO AD ESSERE IN GABBIA, e con richieste INSOLUTE per almeno più di 10 cani, depositate dal 26 aprile in avanti (alcune addirittura con controlli preaffido già eseguiti dagli stessi garanti delle adozioni, altre con garanzie di controlli accreditati già avvenuti e messi a disposizione dell’Ufficio tutela Animali con la massima collaborazione e trasparenza), con ostacoli, silenzi, omissioni di atti continui, specialmente in questi giorni precedenti e coinvolti dal ponte del 2 giugno (che avrebbe potuto essere comprensibile nelle giornate del 2 e 3, non certo da lunedì 30 aprile, giornata in cui silenzio e assenza sono diventati ancora più opprimenti, in una situazione invece di emergenza che dura da 43 giorni).
Se condividete tutto quanto potete copiare e firmare il testo sotto riportato, e se lo vorrete condividere ve ne saremo immensamente grati.
DESTINATARI
CCN – COPIA NASCOSTA: velletri2016@libero.it
Oggetto: Sequestro cani di ALESSANDRIA – ancora impedimenti e omissioni, reiterati, cavillosi, inaccettabili, e illecita detenzione protratta degli animali coinvolti, molti già richiesti ripetutamente
 
 
Alla C.A. di Maria Teresa Gotta (di cui non troviamo recapito utile pubblico), quindi al Sindaco di Alessandria e alle autorità competenti.
Sindaco Maria Rita Rossa e Assessore Gotta,
 
con la presente è mia volontà far presente, per la seconda volta a 43 giorni dall’avvenuto provvedimento, che quanto sta accadendo a seguito del sequestro dei 101 cani ad Alessandria del 19 aprile 2016, non rispetta nè tutela in alcun modo il benessere degli animali coinvolti, anzi e non solo.
 
Seguita a produrre danni psicofisici sugli animali, di cui 4 già deceduti nelle strutture e moltissimi preda di malesseri e disturbi patologici evidenti di vario tipo.
 
Questione per altro fondamentale di vostra competenza la loro protezione e tutela, specialmente considerato che DI NUOVO (situazione che si era verificata già all’inizio, quando tutto era kaos) per più di 10 di loro c’è già richiesta di restituzione al proprietario o adozione depositate più che regolarmente a partire dall’ormai lontano 26 aprile, con procedure più volte inoltrate all’Ufficio Tutela Animali, in varie delle formule più o meno indicate dallo stesso ufficio, molte con invii in PEC e/o raccomandate con ricevute di ritorno, alcune addirittura con sostegno legale annesso, controlli preaffidi già avvenuti (da parte dell’amministrazione stessa), altri avvenuti e messi a disposizione con trasparenza e collaborazione da parte di più circuiti animalisti accreditati, con la sola volontà di interrompere questo stillicidio ove ce ne sia la concreta e attendibile possibilità.
 
Aver operato il sequestro al 19 aprile, per motivi che non sono qui in discussione, vi pone nella condizione di essere responsabili di questi cani e delle conseguenze a cui tutto ciò sta portando. Nessuno si può e si deve permettere di perdere tempo prezioso, anzi vitale, perché molti cani sono malati e anziani, ma ciò vale per un qualsiasi cane detenuto che abbia richiesta di accoglimento da parte di chi vuole e può occuparsene, cosa che dovrebbe anzi essere di vostro gradito e collaborativo interesse comune. Persino quando si tratta di un cane di 14 anni, detenuto presso Cascina Rosa e con richiesta depositata da più di 8 giorni, nulla si smuove. E così per molti altri, con richieste ben più datate, aggiornamenti e spiegazioni richiesti più volte mai arrivati, o incomprensibili, o incoerenti, o completamente omessi (in allegato almeno 3 esempi di quanto affermato).
 
Di fatto sono almeno 10 giorni che nessun cane esce, e nonostante finalmente la struttura che tanto ha fatto tribolare per il suo agire illegale (a partire dalla non apertura al pubblico negli orari indicati quali vigenti, con i cani del sequestro al suo interno) ovvero I Quarti di Fresonara (AL), abbia per sua decisione spostato i cani che deteneva per conto del Comune in maniera tanto angosciante e inconcepibile. Da allora non è più uscito nessuno, sebbene lo spostamento avrebbe per lo meno dovuto garantire salute, visibilità, scioglimento di un nodo importante e quindi ADOZIONI per tutti i cani in custodia, specialmente quelli regolarmente richiesti.
 
Le spese continuano a salire, che siano imputate ai proprietari che ancora aspettano la legittima restituzione dei loro cani (e che stanno adeguatamente procedendo per vie legali) o che siano a carico di denaro pubblico, quindi di tutti noi, ma soprattutto i cani CONTINUANO AD ESSERE IN GABBIA, e con richieste INSOLUTE per troppi cani detenuti senza alcun motivo comprensibile, in una situazione di emergenza che dura da 43 giorni, a causa di ostacoli, silenzi, omissioni continue, specialmente in questi giorni precedenti e coinvolti dal ponte del 2 giugno (che avrebbe potuto essere comprensibile nelle giornate del 2 e 3, non certo da lunedì 30 aprile, giornata in cui silenzio e assenza sono diventati ancora più opprimenti). 
 
L’opinione pubblica sempre più si schiera a netto sfavore di quelle che appaiono agli occhi del pubblico come lungaggini, carenze e defezioni del sistema  incomprensibili, comunicate confusamente anche dopo indicazioni (sebbene sommarie, lente a giungere e non chiare) e prospettive già delineate più volte, ma con un continuo esito fallimentare, e non comprende in alcun modo i reali motivi di quello che appare un doloroso tergiversare, doloroso per persone coinvolte, ormai emotivamente devastate, e animali, in gravi e protratti disagio e difficoltà nelle strutture.
 
Continua l’iter senza fine le cui conseguenze su animali (e persone) si stanno facendo sempre più pesanti, in modo ormai insostenibile, a livello morale, economico, etico, ormai a qualsiasi livello.
 
Tutto questo è quantomai inammissibile e assolutamente fuori legge, elementi sul quale vi invito nuovamente a procedere con immediatezza se volete tenere fede agli impegni con la collettività che vi ha eletto, e di cui vi siete assunti responsabilità civile.
 
Ringraziando per l’attenzione ed ancora in fede. 

Adotta un cucciolo o un nonnino abbandonato, non farlo morire solo, vivono anni reclusi come prigioneri E NON HANNO NESSUNA COLPA.

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