Eventi

Giu
26
dom
2016
Un amore infinito: Ully l’apprendista “Gallerista” Alessandra e i Quadri del Cuore @ Italia
Giu 26 2016–Dic 31 2017 giorno intero

Con lei e grazie ai suoi sacrifici ho “coronato” la mia vita col premio + ambito: l’AMORE.

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LA STORIA DI UN AMORE INFINITO TRA ULISSE E ALESSANDRA IMMORTALATO NEI SUOI DIPINTI

ULISSE CHE HA TANTO SOFFERTO MA E’ RINATO CON L’AMORE DI ALESSANDRA LA SUA PADRONCINA

ORA ULISSE NON C’E’ PIU’ MA VIVE NEI SUOI QUADRI

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Ciao Ully

Ully si è spento lo scorso 18 febbraio, lasciando ad Alessandra un vuoto ma anche un gran messaggio d’amore: “Ulisse mi ha insegnato a lottare ogni giorno per essere felice. Mi ha insegnato ad essere una donna coraggiosa. E’ sopravvissuto molto più a lungo rispetto ad ogni sua aspettativa: i veterinari ad agosto dell’anno scorso lo davano già per spacciato.

Ully è stato il mio migliore amico, ci siamo amati e basta, senza condizioni”.

Ho ricambiato come meglio potevo, dandole la mia protezione e facendole da “modello” per i suoi quadri, mi diceva sempre che la ispiravo e secondo me il risultato sono delle belle interpretazioni di quella che è stata la nostra vita insieme!
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Questi quadri sono il frutto di una sensibilità innata in Ale, che io ho ben sperimentato, ma nulla è lì per caso le spennellate o la malta di madreperla stesa su quei fogli son state guidate da mani esperte, rese oltremodo sicure e vivaci per i pregressi anni di studi, insomma delle “gran belle robe”! Adesso che io non ci sono più, mentre le mie ossa decalcificate e porose riposano sotto una bella pianta dove per il momento nessuno degli altri cani ospitati da Ale viene a fare pipì, quasi a rispettare la mia ultima dimora vorrei che Ale potesse affrontare le spese per le cure degli altri amici in difficoltà.

Ully l’apprendista GALLERISTA

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Per questo mi è venuto in mente di proporvi qualcuno di quei quadri,
li ho scelti io stesso, perchè Ale ha bisogno di molto aiuto, lei lavora solo qualche week end
e con tanti cani sulle spalle è davvero dura,

anche perchè questa non è mica una casa ma assomiglia più ad un ospedale….. da cani!

IL TUO AIUTO PER IL “PepeDogsHospital”

C’è Martino, raccolto con emorragia intestinale

Salvo con un solo occhio

Gaia affetta da sindrome autoimmune

Gilda, pastore tedesco leishmaniotica operata più volte di tumori mammari

Amanda lei pure cieca e sorda


Margot, una povera carcassa incidentata e operata al bacino e alla testa del femore

Ora forse capite meglio il mio desiderio di far arrivare qualche soldino alla mia dolce amica

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che ha sempre fatto tutto da sola, persino la mia tomba, che lei mi ha costruito con tufi e rami che guardano il cielo, come fosse un mausoleo! Io sono ancora qui e la spio tutto il giorno e sono in pensiero perchè lei di pensieri ne ha tanti. Non me ne andrò, nè volerò definitivamente sul ponte dell’arcobaleno, finchè non riuscirò a vederla un po’ più serena, per questo ho bisogno della vostra collaborazione.

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Spero che ognuno di voi possa mandare un piccolo pensiero e mi auguro che qualcuno apprezzi questi “disegni” che per me non hanno prezzo perchè oltre ad essere bellissimi, raccontano molto sui sentimenti di Ale, ma penso che valgano almeno una offerta da 100 euro, inoltre quando li avrete appesi al muro vi verrò sempre in mente io: ULLY, apprendista “Gallerista”!

..E BAU mia, è un affare, un affare di CU?RE!

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Qualsiasi altro aiuto per il “PepeDogsHospital” è gradito … per i quadri chiamate l’artista:

Alessandra Pepe cell. 3208018527 – Mail: pepealessandra80@yahoo.it
Codice Fiscale: PPELSN80D44B180I – N°Postepay Evolution 5333 1710 1786 7447 – Iban IT86M 07601 05138 2207 2562 0729

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U L I S S E
Una storia che ci deve far riflettere
La sua storia ci fa gioire ma ci fa anche apprezzare qual è la vera dedizione di una volontaria
Ully è entrato nel maggio 2014 in uno dei tani canili del Sud. Sembrava apparentemente displasico. Poi in pochi mesi si è ridotto a strisciare poggiando solo sugli arti anteriori. Stava nel box, sempre sul cemento freddo e sul bagnato della propria urina e lo sporco delle proprie feci. Sofferente e x questo mordace e non collaborativo a qualsiasi tentativo di relazionarsi con lui. Uno strazio. Anzi ….un fiero lupo rinnegato dai padroni e dalla vita …ridotto ad una straziante immagine di umiliazione.
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Per Ale la consapevolezza di non potersi esimere dal prendersi cura di lui.

Così in ottobre Ale con una famiglia di pelosi disastrati che fa già fatica a mantenere …adotta Ully e lo porta in clinica.
La sentenza: mielopatia degenerativa e indispensabile ricovero in struttura.Ebbene Ully è tornato a casa con Ale …. in clinica, in gabbia, manipolato contro il suo volere, con museruole e sedativi che vita sarebbe stata? Meglio morire. Ully aveva bisogno di ritrovare la libertà e l’affetto per riacquistare la sua dignità. Forse è importante capire quando un animale va rispettato, ancor prima di procedere alle cure. Da qui in poi un percorso in salita …. cosciente che Ully avrebbe solo potuto peggiorare, ma anche vivere assaporando un rapporto di simbiosi con la sua mamma Ale che di sicuro gli ha salvato l’anima.
Quindi antidolorifici, antinfiammatori, integratori e medicine per l’apparato scheletrico. E tanti tanti tantissimi morsi che hanno richiesto anche intervento medico con ricucitura del taglio …. del braccio di Ale. Quindi le misure per un carrellino che gli ha permesso di tornare a “correre” e una terapia riabilitativa casalinga fatti di bagni al mare.
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e una terapia riabilitativa casalinga fatti di bagni al mare

 

 

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il nostro non sarà un addio, ma quando arriverà il momento di salutarci io piangerò e piangerò molto,
perchè questa creatura così legata alla vita, così coraggiosa, così bisognosa di amore e di tenerezza e protezione nonostante le sue mordaci uscite,
mi mancherà, lascerà in me un vuoto immenso.

Penso che Ulisse sia il mio più grande amore e anche quando ci saluteremo non ci sarà sconfitta, abbiamo sfidato la morte, abbiamo vinto, ogni giorno.”
Gli spostamenti sono riusciti grazie ad una fascia del valore di 1 euro trovata da un robivecchi. Dopo circa un anno la mielopatia è arrivata alle zampe anteriori. E’ una malattia degenerativa.
Tutti pensavano che avrebbe avuto peggioramenti immediati, ma Ale con la sua dedizione ha ritardato il processo evolutivo, e se avevano diagnosticato al massimo due settimane di vita decretandone la morte ad agosto 2015. Ciao Ully.